Potevano scrivere l’Amleto

851511f81345088d2bafa88e2e5ee6b1Nel 2003, alcuni studiosi britannici, evidentemente in tema di facezie, vollero condurre un esperimento. Lo scopo era quello di dimostrare che un gruppo di scimmie, chiuse per un tempo indefinito dentro una stanza con un pc, avrebbero scritto qualcosa di sensato. A dire il vero si sono spinti oltre, pensavano addirittura che potessero scrivere L’Amleto. Non scherzo. Dopo qualche giorno le scimmie produssero due risultati fondamentali. Uno era una serie di parole più o meno coerenti come quelle di un ubriaco fatto di crack in preda ad allucinazioni mistiche. Il contenuto era più o meno: dsgdsgdgsgxjanaak kqkskjqjsjsb jqhjsqhwjqhw qkwjhkkjk whqhowi277232ddsldwepfè+eqpflefpieèif wjde. Mi scuso se non ho fedelmente riportato i loro profondi concetti, ma li ho liberamente interpretati. Il secondo risultato è stato che, a turno, tutte le scimmie si sono sedute sulla tastiera e ci hanno cagato sopra. L’esperimento è stato ovviamente sospeso, con profonda costernazione, ma il loro risultato (quello che hanno scritto, non il prodotto cagato) è stato rilegato in copertina elegante e messo agli archivi. O miutos deloi, la favola insegna, che, mettendoci davanti a una tastiera, dovremmo evitare due errori fondamentali. Scrivere delle immense cagate, autoconvinti e pompati di un talento che non c’è, ma soprattutto, credere che funzioni egregiamente elogiarsi e buttare merda sugli altri, vendendone pelle, amicizia e stima al miglior offerente. Quello si chiama screditare, e le scimmie non sanno cosa sia. Ricordiamoci che non facciamo parte di nessun esperimento scientifico e le scimmie, pur cagando su una tastiera, hanno molta più classe e talento di tanti di noi, almeno nelle relazioni interpersonali.

 

 

 

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Ho trovato Anna

Ho trovato Anna.
Dentro il corpo una canzone.
Circolare di onde in un andirivieni senza ritmo costante. Un pentagramma di coriandoli lanciati per aria.
Parole accennate,annuite,arrese. Mani sparse.
Violini intrisi dentro profumi.
Su cuscini il corpo disteso arrampicato in un sogno, ora giace, privo di tempo e di spazio.
Ho trovato Anna.
Abbracciava stretto un guanciale stropicciato da un sogno.

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Carne tremula

Respiri ancora e poi sussulti e gioia.
La carne, nascondiglio segreto delle orme che l’hanno attraversata. Carezzata piano, sfiorata. Toccata come un gingillo, sostenuta nel fianco e vista da dietro. Offre pieghe d’amore,  insenature inedite pronte ad accogliere.
Sa di borotalco e cura, di profumi e candore la pelle nascosta dal sole, acerbi pensieri di piccole donne e bambini.  Lino usurato diventato velo a coprire a lenire dolori.
Morbida, lussureggiante amica che accompagna l’esistenza e si colora di sole di sabbia di vento e di sete.
Le rughe, collane e fili di perle a raccontare vite mai vissute.
Come la mia, come la tua.
Come la loro. Materne mani dentro affannoso cibo tradotto ogmi volta come sostegno d’amore.
La fame ed il sonno dispersi in ogni angolo di cute coi capelli raccolti come i sorrisi.
Come quelli sfuggiti ad occhi socchiusi per un uomo che ha saputo rubare, estrarre, scalfire, iniettare lasciando arresa la menta.
Siamo particelle da trascinare nel tempo dei ricordi.
Chiusi dentro ampolle di vetro.
Matrioske e clessidre. Fumo di candele arse per distinguere buio e ombre da abbracciare forte su cuscini pieni,traboccanti di commozione.
Luce pulsata a delineare il contorno di un corpo che trattiene dentro carne tremula.

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La ballata dei giorni sprecati

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Credito quasi esaurito
sono le ultime monete
per giri di giostre voluti da altri
ultima scommessa
per vedere se quella linea
sarà strada o cicatrice
ultimo sale da sputare
aspettando una brezza benigna
che accarezzi
prima che tutto ricominci. 

http://beneficiodinventario.blogspot.it/2014/07/la-ballata-dei-giorni-sprecati.html

La paura di nutrirsi ancora

Son talmente stanca che ho messo la mia camicina da notte più bella per potermi osservare mentre mi lavo i denti. Lo specchio permette di vedere cose da vicino dimenticando quelle lontane. Un po’ come capita a noi. Mi sembra di compiere azioni meccaniche tutte uguali perpetuate negli anni, stasera diventano secoli.
Senza avere più a disposizione lo spazio dell’infanzia dell’adolescenza. Senza aver bisogno dell’asciugamano di lino, il mio preferito. Senza fretta né calma. Senza ricordare neanche la biancheria che ho indossato solo cinque minuti fa.
Cinque minuti fa programmavo la giornata di domani, scattavo una foto ricordo di una luna troppo vicina da sembrare vera e respiravo lentamente contando i secondi senza fine di una sommatoria di giorni senza alimentazione. Ogni tanto un segnale di risalita per far ripartire un sistema di avviamento abituato , automatico.
Riuscire a ripararsi spesso vuol dire assentarsi. Dal contesto, dalle voci che girano intorno, dalle ombre che sembrano ripararci nel sole e seguirci in una sorta di pedinamento di noi stessi.
Vorrei poter avere il tasto off e spegnere quelli che chiamiamo sogni, desideri, illusioni. Insieme, sotto il coperchio i ricordi sminuzzati, le parole che girano rimaste appoggiate, come la mano piccola piccola ferma sulle mie spalle e la bocca sul seno a nutrirsi.
I cieli che mi hanno lasciato a bocca aperta per lo stupore e la paura dii nutrirsi ancora.
La paura di nutrirsi ancora. E’ passata.
Insieme alla fame, alla sete, al sonno, alla volontà di resistermi e assolvermi.
Figurine bruciate, arse.
Carta finita dal fuoco nel camino.
Cenere di una sigaretta lasciata da sola.
Capelli e vento.

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Io vedo e non mi muovo – storie di violenza assistita

IMG_7955Quando incontri una brava persona, il minimo che tu possa fare è condividere. A volte si è uniti da ferite, da idem sentire intellettuale, da onestà nel trattarsi. Nell’esprimere le proprie idee e vedere che le difformità creano altro senza distruggere il pregresso. Cristiana Cesari, è una brava persona, impegnata a fare del mondo che gli capita davanti, un posto migliore. Ha scritto un libro molto bello, che sono sicuro vi piacerà, perchè il suo stile narrativo graffia facendo finta di accarezzare, ecco la recensione della sua opera:

“Che cosa accade alle piccole anime quando le due persone che dovrebbero garantirne la serenità diventano coloro che la sconvolgono?
Che cosa accade alle piccole anime quando sentono, nel loro nido, le grida e i suoni della violenza? Il male uscire dalle labbra e dalle mani di colui che doveva usarle per abbracciare e rassicurare?
Quanto questa esperienza ha pesato sulla costruzione del loro carattere e sul loro modo di affrontare la vita, quanto sui loro rapporti personali e intimi?
Ho fatto queste domande a cinque piccole anime che sono diventate grandi. Cresciute con la zavorra di aver visto e sentito. Ferme. Paralizzate da un sentimento che tuttora rimane a loro incomprensibile.”
Esiste un mio libro, molto piccolo. Una brossura. Una creatura.
È una piccolissima inchiesta che parla di violenza assistita.
Il punto di vista di chi è costretto a vedere. Del bambino che vive e vede la violenza senza potere fare nulla.
La violenza assistita è come il fumo passivo.
Fa male, tuo malgrado.
Ho intervistato adulti che da bambini hanno vissuto questa drammatica esperienza.
Ho chiesto loro di raccontarmi un pezzettino del loro ricordo e un pezzettino del loro presente.
Li ho levigati e ho provato a trarre le mie conclusioni.
Credo che quello dei miei cinque testimoni sia un punto di vista molto importante e mi sono illusa che possa contribuire in qualche modo a fare riflettere.
Perchè la violenza in tutte le sue sfumature, è un’energia maledetta che investe e danneggia chiunque si trovi anche solo a respirarla.”

Lo potete trovare nelle librerie online:

IBS: http://www.ibs.it/code/9788866283003/cesari-cristiana/io-vedo-e-non.html

Amazon: http://www.amazon.it/Io-vedo-non-mi-muovo/dp/8866283002/ref=sr_1_2?ie=UTF8&qid=1404922988&sr=8-2&keywords=cristiana+cesari

Feltrinelli: http://www.lafeltrinelli.it/libri/cesari-cristiana/io-vedo-e-non-mi/9788866283003

Webster: http://www.webster.it/libri-io_vedo_non_mi_muovo-9788866283003.htm

Oppure alla Libreria delle donne di Bologna.
Vi aggiornerò prestissimo sulle altre librerie nelle quali poterlo acquistare e vi terrò informati in merito alle presentazioni che partiranno da Settembre..

Le royalties saranno completamente devolute al Centro anti violenza di Modena (Casa delle donne Onlus).
Se lo vorrete comprare o vorrete aiutarla ad organizzare presentazioni nei centri anti violenza della vostra città (ai quali forse sverrà perché è timida) ne sarà lieta.
Grazie.

http://gabbianonews.tv/edizione/nazionale/articolo/io-vedo-e-non-mi-muovo-storie-di-violenza-assistita