Aderente. Nell’incavo di pelle

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Fanno rumore i capelli
Sul tuo seno
Stride la barba
Nell’incavo di pelle
Riprende aria la bocca
Delle apneee rubate e rincorse
Sì susseguono
Gironi di giostre
Ora corpi distesi
Dopo ritmo e discese
Di affamati guerrieri
Di eros e passione.
Fermo. Aderente
Nell’incavo di pelle.

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Senza rendersi il cuore

Di tutte le cose che viviamo resta un incipit o solo l’epilogo. Riuscire a vedere cosa stiamo vivendo durante è sempre una finestra offuscata dal vapore. Come le pareti della doccia con dentro profumi che a volte non sentiamo più.  Max era li, a lavarsi distrattamente come ogni mattina, senza riuscire a staccare i suoi pensieri dagli impegni che avrebbe affrontato. La colazione sempre uguale, le domande, un rituale.  Non si poteva dubbi sulle risposte.Vere o no, non c’era differenza.  L’importante era lasciar proseguire “una vecchia auto” mascherata da carrozzeria mondana che lo e li rappresentasse. Che potesse comunicare ad altri, le stesse cose nelle quali facevano finta di credere. Non poteva permettersi di guardarci dentro.  Sarebbe stata una catostrofe. Una autopsia ai sentimenti che altro non erano che abitudini dentro le quali sentirsi “a posto”. La nota stonata, quella che sentiva nel petto. Un senso di insoddisfazione e isolamento.  Inutilità se non per motivi pratici.
Sua moglie allo stesso tempo girava in un’altra città in cerca di luci da riaccendere dentro. Colori, musiche,  assensi e gratificazioni che oscillavano nel jet lag di rientro da mondi da riportare a casa. Avrebbero fatto all’amore seguendo un iter prestabilito quella sera. Un percorso senza ostacoli senza illusioni e senza passioni. Come i loro discorsi e i loro sguardi.
Avrebbero sovrapposto visi, mani, parole reciprocamente.  Avrebbero riascoltato parole e sensi e i loro battiti avrebbero seguito l’eccitazione di un passato che sorregge il presente.
Con dentro un mosaico.
Per poi illudersi di essere da soli.
Max si svegliò aveva sognato un lenzuolo stropicciato con dentro carezze dimenticate e parole sfuggite dal torace. Sudato si infilo’ nella doccia. I buongiorno per strada, in ufficio.
Lei lo chiamò.  Stava tornando. Aveva fatto uno strano sogno, gli disse, “la nostra casa sottosopra”, “ci sono stati ladri, per caso?”.
“Ma no, tranquilla” rispose lui. Senza rendersi conto di aver rubato reciprocamente nelle loro vite …

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Patrizia Angelozzi

Un vestito nudo

Un odore addosso.
Inchiostro del rimmel sciolto da una sorpresa.
Panna sul gelato sciolto.
Cioccolata fondente sulla lingua.
Pelle scaldata da pelle.
Occhi che sfuggono e tornano.
Parole accennate.
La gioia è un’idea accecante.
Un pensiero innocente.
Un vestito nudo.

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Patrizia Angelozzi

Senza chiedere permesso..

Bisbiglia l’acqua mentre mi sfiora le labbra, nell’incavo delle orecchie riproduce suoni, lontani, vicini, aderenti al freddo al caldo all’umidità di sogni irriverenti.
Carne lieve nell’immersione di capelli, occhi..apnee, giochi, a palpebre aperte è un fiume che scorre. Gravità assente, gambe abbracciate e affondi a toccare giù. …raccolgo conchiglie, sassi, fango, mentre tutto scivola addosso. Corrente alternata ed alta frequenza.  Non è vero che mi immergo a metà,  esco solo un po’. Ad occhi socchiusi rapisco aria in un sorriso e me la porto giù. Dove tutto circola senza chiedere permesso alla mia pelle.

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Patrizia Angelozzi

Fa quasi male..

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La pelle distesa
la fronte bagnata
gli occhi socchiusi
a mani distese
regalo il tormento
di gioia annunciata.
Godo di sole
faccio l’amore col vento
riposo nei sogni
che mi spogliano piano
Sulle ginocchia inquiete
la pioggia placa la sete
di risvegli e rincorse.
Panna da assaporare
rubata ai bambini
a sfidare un sorriso.
Fa quasi male
abbracciarsi così forte.

Patrizia Angelozzi

Analisi del 2014

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2014 per questo blog.

Ecco un estratto:

Una metropolitana a New York trasporta 1 200 persone. Questo blog è stato visto circa 5.400 volte nel 2014. Se fosse una metropolitana di New York, ci vorrebbero circa 5 viaggi per trasportare altrettante persone.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.