L’Italia.In lista per un trapianto

L’Italia al voto. L’Italia al gelo.
Un popolo con la pelle d’oca .
Non solo per l’aggiornamento delle temperature attraverso zapping e web.
Sparano sopra e dentro le nostre vite mentre ci chiediamo “cosa possiamo fare?”
Sparano. Si.
Lo fanno sulla necessità di usare per anestetico l’alcool o la droga di una ragazza inquieta
finita dentro un altrove fatto di morte efferata. Violenta.
Servizi inefficienti, la fragilità di non riuscire a respirare la vita.
Illegalità. Ombre sulle nostre coscienze.

Una ragazzina abbandonata a se stessa, figlia senza famiglia. Senza Stato. Senza un domani. Senza casa, senza un lavoro, senza un sostegno, senza un addio.
Un funerale donato da estranei.
Servizi fantasma. E chi l’ha vista smarrita non c’era.

La morte messa a verbale. Annunciata.
Come una promessa. Mentre le promesse parlano d’amore, di futuro. Di gioia.
Come i bambini, i loro sorrisi, i pannolini, le pappe, i passi, le parole. I disegni, il profumo della loro pelle. Il loro canto spezzato…
C’è chi avrebbe scommesso, lodato e santificato un padre di famiglia con un buon posto di lavoro.
Un uomo abitudinario, che guarda Sanremo in Tv dal divano di casa, che lavora e rientra, un uomo senza eccessi…Il popolo sovrano lo avrebbe inserito nella categoria delle persone perbene.
Non era neanche nero.

Dentro le certezze degli osservatori sciacalli, la loro puerile esigenza nel trovare un movente, una causa. Hanno dentro la paura di guardare in faccia la follia o che abiti vicino alle loro vite.
Spesso l’hanno vista, conosciuta, sentita dentro le richieste di aiuto.
“Era evitabile?” una domanda-ritornello diventata senza senso e senza risposte.
Lo sciacallaggio dei talk show, degli approfondimenti morbosi. La dovizia dei particolari utili al prossimo essere impazzito che si avvarrà dell’incapacità di intendere e di volere. Momentanea s’intende.

La malasanità sull’amore. Siamo in rianimazione. In coma indotto. Troppo spesso irreversibile.
Senza gratitudine, inadeguati a vivere. Respirare, correre, ridere, amare.
Educare. Siamo in lista per un trapianto.
L’urgenza sta nel rivedere leggi, normative, diritti, regole. Scuola, famiglie, sociale.
Mentre arriva la notte degli Oscar e il giorno del Voto, la speranza di una scheda elettorale che contenga l’emergenza di restituire alle persone l’esistenza.

http://www.peridirittiumani.com/2018/03/04/scritture-al-sociale-in-lista-per-un-trapianto-di-cuore-litalia/

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