“La gente non esiste”

Convenzionali

copertina_Zardi_la_gente_non_esiste.indddi Gabriele Ottaviani

Poco dopo tornò suo marito. Simone provò ad avvicinarsi, ma non ebbe il coraggio di rivolgergli la parola. A cena rimasero in silenzio, con la tv spenta. Si sentiva il rumore delle forchette sui piatti. Suo marito annusò l’aria. «Ma cos’è questo schifo di profumo?» Lei disse che aveva comprato un nuovo arbre magique alla vaniglia per la cucina. Simone sorrise. La tensione delle spalle di suo marito sembrò sciogliersi un po’. La sera Simone non uscì: prima rimase in camera ad ascoltare musica, poi si sedette nella poltrona piccola accanto al divano dove lei e suo marito guardavano Ballarò. Erano tutti e tre in pigiama – non succedeva da anni. Verso le dieci e mezza, lei andò in cucina e, mentre preparava tre tisane, sentì che Simone e suo marito stavano scambiando qualche parola. Quando tornò in salotto con le tazze fumanti, stavano sorridendo imbarazzati. Si…

View original post 1.077 altre parole

Annunci

Nel nostro fuoco -Recensioni:Michele Caccamo

L’innocenza di Nina

HACCA EDIZIONI

Che poi ci si illude che la vita abbia un suo ordine, che vi sia un unico paziente pomello per le nostre manovre. Tommaso poi, credeva di poter guardare tutto da vicino; aveva l’ostinazione per il controllo. Forse sperava di non far esistere il destino, di chiudergli la bocca. Aveva la perfezione dei ladri, vigilava su ogni singolo movimento. Non poteva esserci angolo senza una sua ragnatela, temeva gli agguati della vita. Tommaso non ci credeva al mondo. Non credeva a nulla che non fosse sotto i suoi occhi.

Elena mangiava le fiamme, ed era sincera. Si dice avesse un olio raffinato in gola, capace di salvarla dalla sua casa vuota. La chiamavano come fosse una stella singolare, un fenomeno ogni notte fedele, incapace di bruciarsi. E lei si nascondeva, ogni notte, come se il fuoco la potesse sorprendere; sembrava avesse paura di rimanerci lì, accesa come un cero.

Non la credeva possibile, Tommaso. La guardava come fosse un arcobaleno, aveva timore sparisse.

L’amore spacca i lumi chiusi, che ovunque piovono gocce di gioia. E allora si pensa sia possibile smerciare a ognuno la felicità, perché l’amore rende evangelici e rende più vivi. Ci si impegna a rattoppare un mondo mutilato, che non c’è niente di impossibile se si ama.

Nina stava sempre seduta. Con un ago tirava la pelle a Tommaso ed Elena. Quando è nata avevano messo su una festa a colori. Speravano potesse caricare l’infinito di parole, li spingesse in avanti lontano da questa terra con pochi fiori.

Nina stava sempre zitta. Aveva una sua lingua, ma gli mozzava il fiato. Stava zitta, non per se stessa. Nina, voleva avvisarli, che là fuori c’era un frastuono inutile. Una polpa di voci utile a violare l’ascolto. Nina stava zitta, per aprire un varco nei loro cuori. Stava zitta per vocazione. Per evitare che qualcuno avvelenasse la sua innocenza.

Letture d’Agosto

All’ombra di una spiaggia o di un albero, immersi nel verde della natura o in terrazza, alcuni libri che sto leggendo in queste mie  ‘vacanze’.
Savant di Jon Mirko, un giallo che si sviluppa tra colpi di scena inaspettati, meandri  e intrighi. Lo spessore narrativo nella sua tecnica scorrevole e precisa coinvolge il lettore senza abbandonarlo mai. L’esigenza di proseguire la lettura è sempre ad alta tensione.
Con la pelle ascolto, il ritorno della scrittrice Cristina Mosca che affronta il tema della comunicazione tra due sorelle lontane per diversità, desideri e pensieri. La relazione uomo-donna viene descritta in fotogrammi intimi, dove i desideri lasciati accantonati tornano.
Certi ricordi non tornano di Dario Pontuale, è uno degli scrittori più interessanti del nostro tempo, in questo romanzo la parola ‘resilienza’ si fa concreta e vicina nei contenuti fuori da stereotipi, come dice Paolo Di Paolo nella prefazione.
Vinpeel degli orizzzonti, opera prima di Peppe Millanta,  riceve numerosi premi e grande consenso di pubblico. La chiave favolista di questo romanzo che ha la capacità di portarci in un ‘altrove’ dove tornare a desiderare.

Tra le letture più interessanti che ho incontrato..
Savant, Lupi Editore

SAVANT

Il genere è il giallo psicologico, la storia articolata vede continui colpi di scena.
Hank Russel e Zach Schmulevitz i protagonisti, sono due detective della omicidi dirottati per opposti motivi alla Human law enforcement, l’unità della polizia di New York che si occupa di crimini contro gli animali.
Si imbattono in una indagine che cambierà per sempre il corso delle loro vite. Dall’orrore che si cela dietro la porta della suite 900 del Roosevelt Hotel, alle terre selvagge del Nord Dakota e fino in Texas, si ritroveranno faccia a faccia con un disegno al di là di ogni immaginazione.
Edito nel 2018 a pochi mesi dalla pubblicazione sta ricevendo consenso di pubblico e critica.
Giovanni Jonvalli e Mirco Filistrucchi, con lo pseudonimo di Jon Mirko, eclettici e naturalmente ironici sono impegnati nel tour nazionale di presentazioni mentre lavorano alla prossima novità editoriale.

con la pelle ascolto copertina

Con la pelle ascolto, Ianieri Edizioni
Elena e Alma, sorelle, vivono da sempre un rapporto conflittuale e le loro vite sembrano correre su binari paralleli, destinati a non incontrarsi mai.  Elena, riflessiva e tenera ha la passione per la pittura e una storia d’amore con Marco, che non vuole avere figli.
Alma passa da un uomo all’altro e trascorre la maggior parte del tempo nelle bigiotterie, quando in modo inatteso resta incinta. Quando ormai sembrano essere rassegnate al silenzio come unica comunicazione tra loro, scopriranno come riuscire ad ‘ascoltarsi’.
Intimista e profondo rivela un quadro generoso dei rapporti umani, delle speranze e delle aspettative, quelle che spesso per mancanza di coraggio ci lasciamo alle spalle.
Cristina Mosca, già giornalista pubblicista . Il suo esordio nella narrativa è nel 2005, con Chissà se verrà alla mia festa (Schena editore, Premio Valerio Gentile) – E donne infreddolite negli scialli e Loro non mi vedono.
Con la pelle ascolto” (Ianieri, 2018) è il suo nuovo romanzo.

certi ricordinon tornano

Certi ricordi non tornano, Carta Canta

La Fortezza è una fabbrica di liquori ormai in disuso, compressa fra il Barrio e il Fiume. Tra i palazzi del quartiere periferico svetta il civico 49, ultimo baluardo di resistenza nei confronti della Panopticon, la società proprietaria dell’impianto che vorrebbe trasformare in un moderno centro commerciale. È qui che Michele, sedici anni, viene sorpreso a scrivere una grossa O con una A all’interno su un muro dell’edificio da Alfiero, un condomino con gli occhiali alla Pertini. “L’inizio è insolitamente conradiano – un uomo cade in mare mentre un’onda si abbatte su una scialuppa. Ma subito una parola incrina, o semplicemente dissona, nell’immagine quasi sovratemporale da romanzo d’avventura di mare. È una parola ipercontemporenea: “resilienza”. Utile a leggere l’intero romanzo come una meditazione narrativa sul tema, o meglio ancora: un racconto lungo in cui lampeggia quel lemma come la chiave di un enigma.” (dalla prefazione di Paolo Di Paolo).

Dario Pontuale, scrittore, saggista e studioso della letteratura otto-novecentesca collabora con diverse riviste di critica letteraria, dedicando il suo impegno alla riscoperta dei classici della letteratura mondiale. Ha curato edizioni di: Stevenson, Conrad, Salgari, London, Svevo, Buzzati, Boito, Pessoa, Musil, Cechov, Puskin, Tolstoj, Maupassant, Zola, Huysmans e Flaubert. Autore dei romanzi: Nessuno ha mai visto decadere l’atomo di idrogeno (2012), L’Irreversibilità dell’uovo sodo (2009), La biblioteca delle idee morte (2007). Autore delle biografie critiche: Il baule di Conrad (2015), tradotto l’anno dopo in Francia (Le malle de Joseph Conrad, traduzione di D. Gachet, 2016); Ho visto il film: classici senza tempo raccontati a chi non ha tempo(2014). Coautore dei documentari: Il viaggiatore e l’imperatore – Le città invisibili di Italo Calvino(2016); P.P.P. Profezia di un intellettuale (2010).

Copertina Vinpeel degli orizzonti - Peppe Millanta - Neo Edizioni.jpg

Vinpeel degli orizzonti, Neo Edizioni

Un libro pieno di luce, un romanzo intriso di poesia, che ai sogni e all’immaginazione ruba la scintilla.
Un cartello sbiadito con su scritto “Benvenuti a Dinterbild”.
Un pugno di case gettate alla rinfusa intorno a una locanda.
Una comunità che pare sospesa nel tempo.
Una strada da cui non arriva più nessuno, e nessuno ricorda più dove porti.
E gli occhi di Vinpeel, l’unico ragazzino di questa bizzarra comunità, che una notte, scrutando l’orizzonte, si convince che al di là di questo mondo esitante ci sia qualcos’altro.

Peppe Millanta non è il vero nome di Peppe Millanta, ma lo pseudonimo nato per mascherare le attività eversive durante la sua doppia vita ai tempi dell’Università a Roma. Si è diplomato in Drammaturgia e Sceneggiatura all’Accademia Nazionale Silvio d’Amico.

Vincitore di numerosi premi di narrativa e di teatro, fonda la “Peppe Millanta & Balkan Bistrò” band di world music con cui si esibisce in tutta Italia.
Fonda la “Scuola Macondo – l’Officina delle Storie” dedicata alle arti narrative. In totale si è innamorato una volta. Ha avuto due cani. Ha fissato il mare almeno una volta al giorno. Ha pianificato nove viaggi che poi non ha fatto. Ha tirato a far tardi molte più volte del dovuto. Gli sono volati via dalle mani sei palloncini. Ha una fobia, otto libri che rileggerebbe all’infinito e quattro persone che vorrebbe prima o poi rincontrare. Vinpeel degli orizzonti è il suo primo romanzo.

Premio Amnesty International a Brunori Sas

  

6 APRILE, 3:32

La notte svegliò tutti.

La paura e la consapevolezza di sapere che era accaduto qualcosa di grave, molto grave era distribuita in tutto il centro Italia.​

Si pensò in un primo momento ad un terremoto a Roma, come riportava il televideo, poi le notizie arrivarono dal web e dai media in diretta. Il pensiero agli studenti, figli di amici, figli in ogni caso. Il tam tam delle telefonate, qualcuno si era salvato, aveva dormito vestito o era riuscito a fuggire in pigiama. Qualcuno era riuscito a divincolarsi tra le macerie. Di altri nessuna notizia. Abbiamo saputo più tardi, nei giorni, i nomi degli scomparsi per sempre. La casa dello studente…famiglie intere con sopravvissuti a piangere per sempre i ricordi. In una notte indimenticabile, qualcuno rideva pensando ai contributi che sarebbero arrivati, in buona percentuale nelle loro tasche. Mio figlio chiese “mamma, ma chi rideva, andrà in galera?”. Avrei voluto trovare risposte di giustizia in quei giorni e dopo. Non le ho trovate, non ci sono state. Il silenzio rumoroso del dolore, quello senza fine. Quello che come paternità ha avuto ‘rassicurazioni’ a ragazzi che avevano esami da dare, rimasti nonostante le scosse continue e ​poi ​morti, incastrati in un fermo-vita. Come nelle case, dove si riposava in attesa di riprendere il lavoro, la scuola, il bucato e la spesa. Perché ‘dicevano’ non c’era nulla da temere. In questo Paese du sole, dove ​la realtà degli orrori ci​ sveglia troppo spesso di soprassalto e ci fa inorridire. Poteva essere fatta prevenzione ? Potevano salvare 309 vite ? Col senno del poi, avremmo dovuto imparare ALMENO per i giorni a venire. Ma no…

http://www.peridirittiumani.com/2018/04/06/scritture-al-sociale-6-aprile-3-32/

aquila-4.jpg

Natale in emozioni #libri

Un periodo, questo, ideale per rinnovare le motivazioni, le finalità. Questi libri scelti per l’intenzione e per quello che raccontano in una azione chiamata ‘nutrimento per l’anima’.

Consigli di lettura per piccoli lettori e grandi che leggeranno ai più piccoli o da soli, storie per ritrovare il senso.
Per la letteratura per l’infanzia: Claudia Gattella, Giamila Fiorini…

Per lettori più grandi, Umberto Braccili giornalista Rai, Paolo Crepet, psichiatra, Bebe Vio, atleta e rappresentante in prima persona della motivazione.

Distrabella e il draghetto rossello.jpg

DISTRABELLA e il Draghetto Rossello, CLAUDIA GATTELLA Caravaggio Editore
Distrabella è una PIGOTTA Unicef..

Orietta, chiamata Distrabella, ha quasi sei anni ed è una bambina molto bella. Ha i capelli ricci, occhi verdi e un po’ di lentiggini… A scuola non capisce perché le maestre pensino che ripetendo tante volte una cosa o alzando la voce, i bambini la imparino. Distrabella vorrebbe portare i grandi nel mondo dei bambini. Grazie al draghetto Rossello, forse ce la farà. …Con il Patrocinio di Unicef e parte del ricavato devoluto.
https://www.amazon.it/Distrabella-Draghetto-Rossello-Claudia-Gattella/dp/8895437632/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1512982992&sr=8-1&keywords=distrabella

Aria e luce, viaggio attraverso i due Regni, Giamila Fiorini Saremo Alberi, Libroteca

La favola racconta l’autismo in punta di penna. Giamila Fiorini scrive un racconto di speranza e coraggio, attraverso l’amicizia che nasce tra Aria, bambina umana, e Luce, una bambina fatata. Aria possiede il dono delle parole mentre Luce quello di vedere nell’animo umano.

https://www.amazon.it/Aria-Luce-Viaggio-attraverso-Regni/dp/8894231003

IL PICCOLO PRINCIPE, Antoine de Saint-Exupéry, Newton Compton

“Il Piccolo Principe” è la storia dell’incontro in mezzo al deserto tra un aviatore e un buffo ometto vestito da principe che è arrivato sulla Terra dallo spazio. Ma c’è molto di più di una semplice amicizia in questo libro surreale, filosofico e magico. C’è la saggezza di chi guarda le cose con occhi puri, la voce dei sentimenti che parla la lingua universale, e una sincera e naturale voglia di autenticità. Perché la bellezza, quando non è filtrata dai pregiudizi, riesce ad arrivare fino al cuore dei bambini, ma anche a quello degli adulti che hanno perso la capacità di ascoltare davvero. Età di lettura: da 8 anni a 100…

https://www.ibs.it/piccolo-principe-libro-antoine-de-saint-exupery/e/9788854172388?inventoryId=46994994

I MILLE ABRUZZI,UMBERTO BRACCILI giornalista RAI e scrittore per Ricerche e Redazioni

“I mille Abruzzi. Gente felice, triste e incazzata nella regione forte, gentile e martoriata” è il secondo libro del giornalista Rai Umberto Braccili. Un racconto che segue le emozioni, le rabbie e i sogni che nascono prima, durante e dopo un servizio televisivo. Ci sono “gli invisibili” che magari vestono in giacca e cravatta ma non hanno i soldi per mangiare. C’è la professionista che si reinventa la vita…Devoluto interamente per l’acquisto di un mezzo per un Associazione che si occupa di disabilità.

https://www.ibs.it/i-mille-abruzzi-gente-felice-triste-libro-umberto-braccili/e/9788885431065?tipo=nuovo&lgw_code=1122-B9788885431065&gclid=CjwKCAiA9rjRBRAeEiwA2SV4ZQOuiBxRfmhDirB21W6sA3qbRcGpM3wejOSJB65l1smxIeib4gadWxoCUqYQAvD_BwE

IMPARA A ESSERE FELICE, Paolo Crepet Einaudi

Essere felici può accadere molto più spesso di quanto immaginiamo, dobbiamo solo lasciare che accada. Per molti lagnarsi è più che un vezzo, una difesa: è ciò che sanno fare meglio perché lo hanno imparato fin dall’infanzia. Combattere questo atteggiamento vuol dire elaborare una nuova grammatica quotidiana, avviare una piccola rivoluzione cui Paolo Crepet dà il suo contributo in queste pagine. E dimostra come educare alla felicità, quella autentica – da non confondere con la gioia effimera – dovrebbe essere il compito primario di ogni adulto e di ogni insegnante.

https://www.ibs.it/impara-a-essere-felice-libro-paolo-crepet/e/9788806212612?gclid=CjwKCAiA9rjRBRAeEiwA2SV4ZY9Yyy5u5GGXP_eV2AtrROTvoHBd4OY8jHuzsmYyK5ZXJokxAQo1zhoC8hUQAvD_BwE

SE SEMBRA IMPOSSIBILE ALLORASI PUO’ FARE, Bebe Vio, Rizzoli

Chiunque incontri Bebe, o anche solo la veda in tv, rimane incantato dall’energia positiva che sprigiona a ogni parola, ogni gesto, ogni sguardo. Bebe affronta ogni genere di ostacolo utilizzando strumenti e risorse che ciascuno di noi ha a disposizione… anche se spesso non se ne accorge nemmeno! Innanzi tutto, Bebe è da sempre consapevole che bisogna trovarsi un sogno da perseguire con la massima passione: per esempio, lei ha iniziato a cinque anni a desiderare con tutte le sue forze di andare alle Olimpiadi. Per raggiungere la propria meta è fondamentale poi imparare a collaborare con gli altri, fare squadra, chiedere aiuto perché «da solo non sei nessuno».

http://www.peridirittiumani.com/2017/12/12/scritture-al-sociale-leggere-il-natale-scelti-per-voi/

#NONUNADIMENO: 25 NOVEMBRE GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE

Nell’ultimo decennio sono state uccise in Italia 1.740 donne. Di queste 1.251, ovvero oltre il 70% in famiglia, dove le cause sono “incomprensioni, separazioni, affidamento dei figli, etc…”.
Uccise da chi diceva di AMARLE
Nel 2016, il numero è pari a 120. Nel 2017 la media è di una vittima ogni tre giorni.
Quasi 7 milioni di donne secondo i dati Istat, hanno subito una forma di abuso.
La violenza inaudita è in aumento verso le giovanissime ritenute ad alto rischio come dimostrano i fatti di cronaca.

FEMMINICIDIO_750x450px2.jpg

arsa viva dal compagno all’ottavo mese di gravidanza
uccisa con un martello dall’ex
la strage : giustiziata dal marito insieme alla madre
strangolata e bruciata a 22 anni
freddata a colpi di pistola
sgozzata dal marito
uccisa a coltellate
ammazzata a bastonate
“mamma, mi sta ammazzando”
bruciata viva dal marito
ragazza uccisa in Sardegna, la confessione del fidanzato: «Abbiamo litigato per le briciole sul tavolo»
uccisa a coltellate a 28 anni
dottoressa stuprata durante il turno alla guardia medica
l’autopsia: prima picchiata…

E ancora e ancora…

Gli slogan si susseguono innumerevoli di anno in anno: Associazioni, Enti, comunità, organizzazioni nel sociale a manifestare, a ricordare che la violenza non è amore.
Il delitto passionale non esiste. Resta il delitto.

Per le vittime silenziose, quelle rimaste incastrate dentro mura depositarie di gesti e parole irripetibili, resta il dramma di appartenere a qualcuno come un pacco dono.Qualcuno che sa  ‘maneggiare con cura’ forse solo un pacco di cartone.

Siamo donne. Nate bambine, cresciute dentro ideali. A volte sbagliando, altre manipolate ed educate a garantire l’ego di altri, in modo di piacere, ricevere consenso, rispetto, stima.
Quella mai inserita negli anni. Come il vuoto a perdere..

Constatare la presenza incalzante di contenitori emotivi senza contenuto chiamate ‘persone’, è un dato allarmante, urgente.
Abbiamo toccato il fondo che è sempre più profondo.
Tornare a galla, riprendere fiato e stupore, desideri, amore.
Costruire vite possibili imparando il rispetto, la stima. Apprezzare le fragilità, la tenerezza.
La nostra forza è nell’unico muscolo involontario che abbiamo, il cuore.

omicidi-donne

http://www.iogiocopulito.it/nonunadimeno-25-novembre-giornata-internazionale-la-violenza-alle-donne/

 

L’eredità di Valeria Solesin

IoGiocoPulito_valeria_solesin_premioE’ il Premio alla miglior tesi in memoria di Valeria Solesin vittima italiana nell’attentato al Bataclan, borsista di sociologia alla Sorbona.
La seconda edizione rivolta agli studenti delle università italiane per Tesi magistrale è dedicata a“nuovi modelli sociali, culturali, politici ed economici”.
Un Premio ispirato agli studi e ai progetti della giovane ricercatrice veneziana, scomparsa nel 2015.

Tesi universitarie che hanno evidenziato le cause che ostacolano la presenza femminile nel mercato del lavoro e le buone pratiche introdotte da aziende ed istituzioni. Quarantasette le candidature pervenute da tutto il Paese.

I premiati:
Salvatore Lattanzio, Carola Ghio e Carolina Gerli, Università Bocconi Milano
Arianna Comizzoli, Università degli Studi di Milano.
Federica Piccinini, Università Bicocca.
Silvia Scalzotto e Silvia Macciò, Università di Padova,
Viola Fornasari, Università di Torino
Elisa Chieregato, Università di Pisa e
Federica Masciotra, Università di Chieti-Pescara
Ogni vincitore riceverà una borsa di studio o uno stage offerto da altrettante aziende o associazioni.

La cerimonia di premiazione che si è svolta nella sala conferenze di Palazzo Reale a Milano ha visto la valorizzate delle idee di studenti con la stessa passione di Valeria Solesin, con lavori ritenuti di altissimo livello a seguire una eredità preziosa, quella di Valeria, accolta e sostenuta nel suo grande valore.

solesin

http://www.iogiocopulito.it/leredita-valeria-solesin/

 

Se questo è un uomo…Libero

Continua a leggere