Natale in emozioni #libri

Un periodo, questo, ideale per rinnovare le motivazioni, le finalità. Questi libri scelti per l’intenzione e per quello che raccontano in una azione chiamata ‘nutrimento per l’anima’.

Consigli di lettura per piccoli lettori e grandi che leggeranno ai più piccoli o da soli, storie per ritrovare il senso.
Per la letteratura per l’infanzia: Claudia Gattella, Giamila Fiorini…

Per lettori più grandi, Umberto Braccili giornalista Rai, Paolo Crepet, psichiatra, Bebe Vio, atleta e rappresentante in prima persona della motivazione.

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DISTRABELLA e il Draghetto Rossello, CLAUDIA GATTELLA Caravaggio Editore
Distrabella è una PIGOTTA Unicef..

Orietta, chiamata Distrabella, ha quasi sei anni ed è una bambina molto bella. Ha i capelli ricci, occhi verdi e un po’ di lentiggini… A scuola non capisce perché le maestre pensino che ripetendo tante volte una cosa o alzando la voce, i bambini la imparino. Distrabella vorrebbe portare i grandi nel mondo dei bambini. Grazie al draghetto Rossello, forse ce la farà. …Con il Patrocinio di Unicef e parte del ricavato devoluto.
https://www.amazon.it/Distrabella-Draghetto-Rossello-Claudia-Gattella/dp/8895437632/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1512982992&sr=8-1&keywords=distrabella

Aria e luce, viaggio attraverso i due Regni, Giamila Fiorini Saremo Alberi, Libroteca

La favola racconta l’autismo in punta di penna. Giamila Fiorini scrive un racconto di speranza e coraggio, attraverso l’amicizia che nasce tra Aria, bambina umana, e Luce, una bambina fatata. Aria possiede il dono delle parole mentre Luce quello di vedere nell’animo umano.

https://www.amazon.it/Aria-Luce-Viaggio-attraverso-Regni/dp/8894231003

IL PICCOLO PRINCIPE, Antoine de Saint-Exupéry, Newton Compton

“Il Piccolo Principe” è la storia dell’incontro in mezzo al deserto tra un aviatore e un buffo ometto vestito da principe che è arrivato sulla Terra dallo spazio. Ma c’è molto di più di una semplice amicizia in questo libro surreale, filosofico e magico. C’è la saggezza di chi guarda le cose con occhi puri, la voce dei sentimenti che parla la lingua universale, e una sincera e naturale voglia di autenticità. Perché la bellezza, quando non è filtrata dai pregiudizi, riesce ad arrivare fino al cuore dei bambini, ma anche a quello degli adulti che hanno perso la capacità di ascoltare davvero. Età di lettura: da 8 anni a 100…

https://www.ibs.it/piccolo-principe-libro-antoine-de-saint-exupery/e/9788854172388?inventoryId=46994994

I MILLE ABRUZZI,UMBERTO BRACCILI giornalista RAI e scrittore per Ricerche e Redazioni

“I mille Abruzzi. Gente felice, triste e incazzata nella regione forte, gentile e martoriata” è il secondo libro del giornalista Rai Umberto Braccili. Un racconto che segue le emozioni, le rabbie e i sogni che nascono prima, durante e dopo un servizio televisivo. Ci sono “gli invisibili” che magari vestono in giacca e cravatta ma non hanno i soldi per mangiare. C’è la professionista che si reinventa la vita…Devoluto interamente per l’acquisto di un mezzo per un Associazione che si occupa di disabilità.

https://www.ibs.it/i-mille-abruzzi-gente-felice-triste-libro-umberto-braccili/e/9788885431065?tipo=nuovo&lgw_code=1122-B9788885431065&gclid=CjwKCAiA9rjRBRAeEiwA2SV4ZQOuiBxRfmhDirB21W6sA3qbRcGpM3wejOSJB65l1smxIeib4gadWxoCUqYQAvD_BwE

IMPARA A ESSERE FELICE, Paolo Crepet Einaudi

Essere felici può accadere molto più spesso di quanto immaginiamo, dobbiamo solo lasciare che accada. Per molti lagnarsi è più che un vezzo, una difesa: è ciò che sanno fare meglio perché lo hanno imparato fin dall’infanzia. Combattere questo atteggiamento vuol dire elaborare una nuova grammatica quotidiana, avviare una piccola rivoluzione cui Paolo Crepet dà il suo contributo in queste pagine. E dimostra come educare alla felicità, quella autentica – da non confondere con la gioia effimera – dovrebbe essere il compito primario di ogni adulto e di ogni insegnante.

https://www.ibs.it/impara-a-essere-felice-libro-paolo-crepet/e/9788806212612?gclid=CjwKCAiA9rjRBRAeEiwA2SV4ZY9Yyy5u5GGXP_eV2AtrROTvoHBd4OY8jHuzsmYyK5ZXJokxAQo1zhoC8hUQAvD_BwE

SE SEMBRA IMPOSSIBILE ALLORASI PUO’ FARE, Bebe Vio, Rizzoli

Chiunque incontri Bebe, o anche solo la veda in tv, rimane incantato dall’energia positiva che sprigiona a ogni parola, ogni gesto, ogni sguardo. Bebe affronta ogni genere di ostacolo utilizzando strumenti e risorse che ciascuno di noi ha a disposizione… anche se spesso non se ne accorge nemmeno! Innanzi tutto, Bebe è da sempre consapevole che bisogna trovarsi un sogno da perseguire con la massima passione: per esempio, lei ha iniziato a cinque anni a desiderare con tutte le sue forze di andare alle Olimpiadi. Per raggiungere la propria meta è fondamentale poi imparare a collaborare con gli altri, fare squadra, chiedere aiuto perché «da solo non sei nessuno».

http://www.peridirittiumani.com/2017/12/12/scritture-al-sociale-leggere-il-natale-scelti-per-voi/

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A mia figlia direi..

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In questi giorni, attrici americane e italiane, rivendicano molestie subite da un personaggio importante del cinema Hollywoodiano a causa della loro ‘sudditanza’ professionale. Una realtà aberrante che troviamo anche nella vita di ogni giorno. Condannabile, deprecabile, che mette alla gogna qualsiasi persona si sia permessa prima di pensare e poi di esercitare addirittura violenza, marchiandosi per sempre del peggiore atto infamante che si possa fare.

Non accettare avrebbe potuto rovinarle, non permettere più di lavorare in ambiti importanti, tenerle fuori dalle produzioni del cinema made in Usa”.
A mia figlia direi, “incontrerai nella vita uomini che penseranno di comprarti. Proveranno a farlo con regali, un lavoro, una macchina, un appartamento, promettendo di realizzare un tuo sogno. In un sorriso sornione ti sarà chiesto di scegliere e di farlo in fretta perché una occasione così, secondo loro, non ti capiterà più…

TU INVECE SCEGLI, figlia mia. Scegli di non assomigliare a nessuno, scegli di contare su di te, sulla materia grigia e sulla quantità di neuroni che possiedi, anche quando ben sistemati su un corpo piacevole, perché le gambe, vorrei le usassi per scappare velocemente da persone che ti faranno un’offerta, chiedendoti un compromesso.
Percorri strade illuminate senza nostalgia e rimpianti, anche quando altri saranno arrivati prima di te nel posto per il quale ti stai adoperando.
Non calpestare, non ti piegare, non tentennare.

Da sempre esistono donne e uomini che hanno detto ‘NO’ in cambio di favori, lavori, incarichi, appalti, fama e lussi, fieri delle loro risposte, date con garbo quando possibile e secchi rifiuti.

Sappi, perché devi saperlo che potrai subire ricatti, mobbing, turni massacranti di lavoro, essere confinata in mansioni non giuste o non riuscire mai a realizzare quello che desideri.
Sappi anche che sarai in buona compagnia perché ci saranno donne come te, che non cederanno neanche per sfamare i loro figli. E’ già accaduto, sono quelle che si sono strette intorno a chi le ama davvero e sono andate avanti.
Senza gioielli, senza proclami, senza una business-class, ma sono vive davvero.

Chi vìola, annienta, brama e prova ad uccidere ogni cellula cresciuta dentro l’amore e la lealtà che ti ha nutrito ogni giorno della tua vita.
Ridi di loro. Opponiti, denunciali. Hanno infierito, offeso senza lasciare scelta, soffocando, annientando, uccidendo.

Gli onnipotenti e i violenti sono solo involucri privi di ogni remota umanità, nascosti dentro giacche e camicie stirate per bene e t shirt audaci di muscoli usati male.

Menti bastarde, viscidi esseri senza merito di classificazione.

Tu, figlia mia, conta sulle tue forze, ama, sogna, vivi.
E fa che una ‘proposta indecente’ non sia mai un do ut des, ma un amore che ti riempia la vita.

https://www.peridirittiumani.com/2017/10/18/scritture-al-sociale-proposte-indecenti-a-mia-figlia-direi/

 

VIOLENZA-9

25 Novembre giornata internazionale contro la violenza alle donne. Sono quelle dalle ferite indelebili che non hanno capito in tempo e non hanno avuto più tempo.
Vittime che includono nel dolore madri, padri, figlie, sorelle, fratelli, amici. Sono innocenti. Perché per morire di violenza occorre essere innocenti
E donne sparite nonostante siano ancora presenti. Assenti loro malgrado.
Molte le donne che hanno spiegato, promosso, comunicato e scritto, facendo cultura e promozione; libri, opere di comunicazione, mostre fotografiche e molto altro ancora per invitare tutti noi a farci domande.
Tra i nomi di rilievo:
Simone De Beauvoir ne “Il secondo sesso” edito nel 1949 e arrivato in Italia solo nel 1961. Una delle opere fondamentali del movimento femminista. Quasi in modo scientifico spiega l’assurdità delle disparità tra uomo e donna, invitandole a riconoscere il proprio valore.

Elena Gianini Belotti “Dalla parte delle bambine” edito da Feltrinelli nel 1973, un saggio dedicato al condizionamento precoce della donna. Un libro per capire, comprendere.. “Se le aspettative dei genitori riguardo ai propri figli sono così diverse a seconda del loro sesso, è inevitabile che essi reagiscano ai loro richiami di conseguenza”.

Elina Chauvet, nota artista messicana ha dedicato “scarpette rosse”, arte per il sociale per promuovere il cambiamento inteso come partecipazione concreata e virtuale contro il femminicidio. La prima a comunicare attraverso un’invasione di scarpe rosse il fenomeno nel 2009.

Giulia Bongiorno e Michelle Hunziker “Con la scusa dell’amore”, edito da Longanesi nel 2013, qui l’accento al femminicidio che non è riconosciuto come un problema di ordine pubblico ma culturale alimentato dalla discriminazione.

Loredana Lipperini “Ancora dalla parte delle bambine” edito da Feltrinelli nel 2014, riprende il tema della pioniera Elena Gianini Belotti sull’educazione nell’infanzia, troppo spesso alimentata nelle bambine attraverso stereotipi. Lo fa con maestria e una lucida visione delle origini e sulle evoluzioni nel tempo.

Serena Dandini “Ferite a morte”, edito da Rizzoli nel 2014. L’autrice si chiede e ci chiede “E se le vittime potessero parlare?” Così l’autrice prova a dare voce a chi non ha potuto per restituire il coraggio di lottare a chi ancora può farcela in una formula motivazionale attenta e scrupolosa.

Sara Magnoli, “Se il freddo fa rumore” edito da Damster Edizioni nel 2017, narrativa in giallo in un contesto di provincia. L’autrice affronta all’interno della trama, la violenza psicologica, troppo spesso dimenticata. Forse, se lui l’avesse picchiata, Serena avrebbe avuto il coraggio di denunciarlo. Forse. Ma così, chi le avrebbe mai creduto? Come fai ad andare al pronto soccorso, o alla polizia, e dire: “Ha preso a botte la mia anima?”

L’accento ed il fermo immagine restano sulla pelle di chi ha subito. Di chi non c’è più e di chi è rimasto vivo e ferito in modo permanente. Urla la pelle di chi ha subito, rimasto ad assistere senza poter fare nulla dentro insani giorni a polverizzare il passato e il futuro.
Che fare? Ricostruire identità, autostima, coscienze. L’educazione ai sentimenti, nella crescita e la manifestazione della tenerezza come caratteristica umana imprescindibile. Famiglia, scuola, educatori, contesti di condivisione. Affinché nessuna donna sia più la ‘parte lesa’.

https://www.peridirittiumani.com/2017/11/24/scritture-al-sociale-la-parte-lesa/

 

Docenti indecenti..

Milano, scuola media. Una studentessa di 11 anni malata di cancro tentenna alla richiesta del Professore di musica di suonare uno strumento. Non ha la possibilità di usare in modo normale il braccio destro per una forma di tumore al cervello…
La risposta del docente di fronte alla sua difficoltà: “Hai le mestruazioni? Allora sei in età fertile. Se fossi mia figlia ti darei un calcio in c., …”. Su tutte le testate nazionali, la storia di questa ragazzina che piangendo esce dall’aula con la necessità di aumentare in modo importante il sostegno psicologico, poiché già seguita da professionisti a causa della patologia che l’ha colpita duramente.
La sentenza del giudice, Anna Maria Zamagni riporta così: “parole volgari ed espressioni di una particolare aggressività nei confronti della ragazza” che nelle sue condizioni di non abilità “andava accolta e non schernita, a prescindere dalle motivazioni riferite al richiamo, mettendo al corrente l’intera classe e obbligandola a spiegazioni per giustificarsi”.

Il Tribunale decide: 2 mesi per abuso dei mezzi di correzione e 5mila euro di risarcimento, di seguito con la sospensione dei 2 mesi per le avvenute scuse da parte del Professore alla studentessa; tuttavia censurato in via disciplinare dalla scuola.

Questo episodio, pieno di superficialità e mancanza di umanità, mette in risalto la figura del docente, troppo spesso non in grado di rivestire un ruolo che implica molti aspetti oltre quello didattico.
In una società della cultura verso l’altro, qui l’altro viene non solo dimenticato, ma calpestato proprio sulle sue fragilità. A dimostrazione che non tutti i docenti sono decenti.

https://www.peridirittiumani.com/2017/11/29/scritture-al-sociale-docenti-indecenti/

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Senza Pietas, e non è cosa buona e giusta..

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Non avrei immaginato di svegliarmi senza “pietas”, un sentimento che non dovremmo mai perdere.
La morte ci appartiene e merita compassione, ci spinge a chinare il capo dopo aver guardato a lungo il cielo. Quello stesso che accoglie.
Eppure sono qui. Siamo qui in tanti a respirare profondamente, come dopo una lunga inesorabile apnea, mentre fotogrammi di persone, padri, madri, figli che non ci sono più, riemergono.
Tornano davanti ai nostri occhi tutti insieme come in un incontro corale. Con le loro vite spezzate, con l’omertà soffocata dalla violenza. Inaudita, feroce.
E’ morto in regime di 41 bis, questo è quanto dovevamo ai nostri morti, sono le parole scritte da Giovanna Maggiani Chelli, dell’Associazione familiari delle vittime della strage di Via dei Georgofili (a Firenze), alla notizia della morte del capo di Cosa Nostra.

E non sarà il ‘suo’ nome da ricordare, da leggere in queste 24 ore di notizie affollate ma  i loro:

Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino, Vito Schifano Rocco Di Cillo, Antonino Montinaro, Emanuela Loi, Claudio Traina, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Agostino Catalano. Michele Reina, Pio La Torre, Piersanti Mattarella, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Emanuela Setti Carraro, Domenico Russo; Rocco Chinnici, Mario Trapassi, Salvatore Bartolotta, Stefano Li Sacchi, Boris Giuliano, Santino di Matteo…. e oltre 100 cadaveri, tra questi, anche i bambini. (come dimenticare la sua deposizione descritta minuziosamente sulla morte di Matteo, 13 anni sciolto nell’acido.)

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La morte non è nulla per chi ha nutrito, dato, vissuto, condiviso, amato. Aiutato, sollevato, confortando e lasciando in chi resta i ricordi incisi nella memoria, quelli da custodire come eredità.
Qui non c’è nulla, non scriverò neanche il suo nome.
Il cielo ha troppi nomi e domande da porgli, quelle alle quali non ha dato risposte e quelle che per gli ‘umani’ non ne avranno mai.

Preferisco ricordare i ‘giusti’. Gli eroi, i succubi, chi è stato lasciato solo nel dolore inspiegabile della lucida follia.
Oggi è un giorno senza ‘pietas’ e non è una Cosa Giusta.

http://www.iogiocopulito.it/morte-riina-senza-pietas-non-cosa-buona-giusta/

 

#NONUNADIMENO: 25 NOVEMBRE GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE

Nell’ultimo decennio sono state uccise in Italia 1.740 donne. Di queste 1.251, ovvero oltre il 70% in famiglia, dove le cause sono “incomprensioni, separazioni, affidamento dei figli, etc…”.
Uccise da chi diceva di AMARLE
Nel 2016, il numero è pari a 120. Nel 2017 la media è di una vittima ogni tre giorni.
Quasi 7 milioni di donne secondo i dati Istat, hanno subito una forma di abuso.
La violenza inaudita è in aumento verso le giovanissime ritenute ad alto rischio come dimostrano i fatti di cronaca.

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arsa viva dal compagno all’ottavo mese di gravidanza
uccisa con un martello dall’ex
la strage : giustiziata dal marito insieme alla madre
strangolata e bruciata a 22 anni
freddata a colpi di pistola
sgozzata dal marito
uccisa a coltellate
ammazzata a bastonate
“mamma, mi sta ammazzando”
bruciata viva dal marito
ragazza uccisa in Sardegna, la confessione del fidanzato: «Abbiamo litigato per le briciole sul tavolo»
uccisa a coltellate a 28 anni
dottoressa stuprata durante il turno alla guardia medica
l’autopsia: prima picchiata…

E ancora e ancora…

Gli slogan si susseguono innumerevoli di anno in anno: Associazioni, Enti, comunità, organizzazioni nel sociale a manifestare, a ricordare che la violenza non è amore.
Il delitto passionale non esiste. Resta il delitto.

Per le vittime silenziose, quelle rimaste incastrate dentro mura depositarie di gesti e parole irripetibili, resta il dramma di appartenere a qualcuno come un pacco dono.Qualcuno che sa  ‘maneggiare con cura’ forse solo un pacco di cartone.

Siamo donne. Nate bambine, cresciute dentro ideali. A volte sbagliando, altre manipolate ed educate a garantire l’ego di altri, in modo di piacere, ricevere consenso, rispetto, stima.
Quella mai inserita negli anni. Come il vuoto a perdere..

Constatare la presenza incalzante di contenitori emotivi senza contenuto chiamate ‘persone’, è un dato allarmante, urgente.
Abbiamo toccato il fondo che è sempre più profondo.
Tornare a galla, riprendere fiato e stupore, desideri, amore.
Costruire vite possibili imparando il rispetto, la stima. Apprezzare le fragilità, la tenerezza.
La nostra forza è nell’unico muscolo involontario che abbiamo, il cuore.

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http://www.iogiocopulito.it/nonunadimeno-25-novembre-giornata-internazionale-la-violenza-alle-donne/

 

L’eredità di Valeria Solesin

IoGiocoPulito_valeria_solesin_premioE’ il Premio alla miglior tesi in memoria di Valeria Solesin vittima italiana nell’attentato al Bataclan, borsista di sociologia alla Sorbona.
La seconda edizione rivolta agli studenti delle università italiane per Tesi magistrale è dedicata a“nuovi modelli sociali, culturali, politici ed economici”.
Un Premio ispirato agli studi e ai progetti della giovane ricercatrice veneziana, scomparsa nel 2015.

Tesi universitarie che hanno evidenziato le cause che ostacolano la presenza femminile nel mercato del lavoro e le buone pratiche introdotte da aziende ed istituzioni. Quarantasette le candidature pervenute da tutto il Paese.

I premiati:
Salvatore Lattanzio, Carola Ghio e Carolina Gerli, Università Bocconi Milano
Arianna Comizzoli, Università degli Studi di Milano.
Federica Piccinini, Università Bicocca.
Silvia Scalzotto e Silvia Macciò, Università di Padova,
Viola Fornasari, Università di Torino
Elisa Chieregato, Università di Pisa e
Federica Masciotra, Università di Chieti-Pescara
Ogni vincitore riceverà una borsa di studio o uno stage offerto da altrettante aziende o associazioni.

La cerimonia di premiazione che si è svolta nella sala conferenze di Palazzo Reale a Milano ha visto la valorizzate delle idee di studenti con la stessa passione di Valeria Solesin, con lavori ritenuti di altissimo livello a seguire una eredità preziosa, quella di Valeria, accolta e sostenuta nel suo grande valore.

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http://www.iogiocopulito.it/leredita-valeria-solesin/

 

Se questo è un uomo…Libero

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BIMED 2017: LA STAFFETTA CREATIVA PER LA LEGALITÀ

“Non c’è umanità senza conoscenza e non c’è conoscenza senza umanità”

Riparte con grandi riconoscimenti anche quest’anno la Staffetta di Scrittura BIMED, un progetto che coinvolge tantissime scuole di ogni ordine e grado insieme ad Enti locali di tutta Italia.
Gruppi di allievi lontani tra loro, uniti nel condividere la realizzazione di una storia attraverso la narrazione.
Le tematiche strettamente correlate a Creatività e Legalità, diventano veicolo per Scuole italiane e straniere: nord, sud, centro Italia e ancora Madrid, Barcellona, Buenos Aires, Bogotà, Tunisi, suddivise per ordine e grado scolastico in Maior, Minor, Junior e Senior.

Il ‘sapere’ attraverso i modelli di comportamento, nell’intento di formare lo spirito critico in un format educativo diventa in queste iniziative il modo per acquisire conoscenze.

Ogni Staffetta, composta da 10 squadrediventa  una storia scritta a più mani, un capitolo per classe, fino al risultato finale, il tutto coadiuvato da autori e narratori distribuiti sul territorio nazionale e differenti per  tematiche di scrittura: il giallo, il fumetto, la narrativa, il romanzo, il sociale, il teatro..

Al termine delle staffette, BIMED, pubblica le Collane con i racconti a ‘diecimila mani’, la Giuria è quella prestigiosissima del Premio Andersen, con le premiazioni in luoghi meravigliosi del turismo scolastico, Tremiti, Marina di Camaiore, Genova ed altre ancora.

Il Docente e la Scuola vengono coinvolti direttamente, con crediti formativi e con il supporto degli autori (Tutor). Il fine è ‘diffondere la scrittura e la lettura’ insieme allo spirito critico.

Studenti, docenti e scrittori in una piattaforma condivisa per fruire dell’incipit, dei personaggi, dell’evolversi delle storie fino alla fine.
BIMED, Biennale delle Arti e delle Scienze è riconosciuta MIUR, con il patrocinio di Rai Cultura e riconoscimenti dalla Presidenza della Repubblica, è presente da anni al Salone Internazionale del libro di Torino, in eventi del territorio nazionale rivolti alla cultura e motivanti per studenti e personale docente.
Inoltre, formazione, certificazioni  e molto altro.

Incontrare BIMED nel proprio percorso scolastico, è una risorsa, un modo per crescere dentro la conoscenza, l’evoluzione dell’identità, e detto con le loro parole , “a diradar le nuvole e schiarire l’orizzonte”.

1.000 SCUOLE, 32.000BAMBINI E RAGAZZI, ogni anno

1.700INSEGNANTI60COMUNI3.500 PARTECIPANTI al turismo scolastico

 

Info:

www.bimed.net
http://www.bimed.net/staffetta/
Premi 2017
Riconoscimento dal Senato della Repubblica, Piero Grasso
Premio Nazionale Albori-Vietri sul Mare, per la promozione della Legalità nelle scuole

BIMED ALLE ISOLE TREMITI, TURISMO SCOLASTICO PER CRESCERE
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